Ritorna a Roma all'Auditorium un appuntamento molto atteso per tutti gli appassionati: il Buenos Aires Tango che con cadenza biennale si ripete per la quarta edizione, con un programma all'insegna della sensualità e dell'eleganza.
Quest'anno il Festival si rinnova con tre momenti: il ballo, con i campionati "romani" e quelli delle "star internazionali" e l'omaggio al grande Astor Piazzolla, forse il più celebre compositore di tanghi mai esistito, a 20 anni dalla sua scomparsa.
Lezioni di ballo pomeridiane per principianti e non, mostre, conferenze sulla danza e concerti serali. (vedi www.auditorium.com). Con le luci sempre accese sulla Cavea, per la milonga notturna.
"Venire all'Auditorium per il Festival di Tango è come andare a Buenos Aires per dieci giorni" ha detto Ignazio Varchausky, coordinatore artistico della kermesse al Parco della Musica di Roma fino al 21 settembre.
Ben 10giorni di musica dal vivo, cantanti e ballerini tra i più celebri e qualificati del mondo.
Al Campionato Romano di "tango Salon" si possono iscrivere tutti i frequentatori di milonga. Una giuria composta da celebri maestri argentini sceglierà le tre coppie migliori, in palio ci sono buoni per scarpe da tango e libri.
Solo a Roma sono più di 3mila gli iscritti ai corsi e i frequentatori di milonghe, ma anche in tutta Italia il tango attira numerosi partecipanti.
Il Festival e' stato aperto da "Racconto Tanguero" i cui protagonisti sono stati il Cuarteto La Bordona, il cantante Juan Villareal e tre coppie di ballerini tra i più celebri sullo scenario internazionale: Milena Plebs con David Alejandro Palo, Horacio Godoy con Magdalena Gutiérrez e Los Hermanos Macana.
Daniel 'Pipi' Piazzolla, nipote del celebre Astor, il 18 settembre rendera' omaggio al nonno riproponendo vari brani.
Infine La gran festa del tango si chiude il 20 settembre con lo spettacolo "Entre nosotros".
Dal 2009 il Tango e' stato riconosciuto dall'Unesco Patrimonio Culturale dell'Umanità ed è ormai un fenomeno internazionale. E' espressione di moda e costume e rappresenta una vera e propria forma di comunità.