Across the Wire:
“Playa Punta Canna” sei ammesso solo se bello, in forma e tranquillo

Gianni Scarpa, gestore dei bagni “Playa Punta Canna” ha messo un cartello, ormai qualche anno fa, che dice ” Zona inadeguata per bambini e buzzurri” e la cosa non ha mai suscitato un solo commento se non fosse per Fabio Canino che ne ha parlato su Radio2 ovviamente in modo critico.....

Per buzzurri si intendono quelli che danno fastidio a tutti, si ubriacano, fanno chiasso.....in quanto ai bambini vale lo stesso discorso di chiasso e rumore, infatti nella sua spiaggia non ci sono giochi o giostrine presenti, come ormai in quasi tutte le spiagge, per attirare la clientela familiare. Ma Gianni porta la figlia di sei anni con lui quasi tutti i giorni, quindi l’ingresso non e’ vietato ai bambini tranquilli.

«Qui valgono le mie regole: non fai casino, non ti droghi, non ti ubriachi, non molesti le ragazze — continua il gestore — Qui vengono le più belle ragazze del Veneto e anche i ragazzi sono belli. Insomma qui si sta sotto la bandiera di serietà, pulizia e severità. Ho ripulito una zona in degrado,  e qui la mia legge funziona, in tanti anni mai un intervento delle forze dell’ordine».

Punta Canna, spiaggia di “culto” forse ma soprattutto “vanta”  un’atmosfera spartana: pochi servizi, poco glamour, senza il chiasso dei bambini. Tende di tipo mediorientale. Musica retrò. Docce col nebulizzatore. Bagni “bisex”.

Sino a due anni fa Gianni Scarpa passava l’inverno a Rio, dove gestiva una spiaggia. A Mirano ha la casa dove vive con la moglie (di Padova) e la loro figlia.

A Punta Canna, dal 1986 angolo riservato alle venete in topless, si arriva attraverso un pertugio tra le ultime dune di Sottomarina verso la foce del Brenta. Sulla spiaggia sventola una bandiera presa a prestito dalla pirateria: un teschio con due sciabole incrociate sotto.


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