Solo Dio può creare il mondo? E' morale creare una vita artificiale in laboratorio?
Cos’è la vita? Questa è la domanda di fondo che caratterizza l’ultimo saggio di Edoardo Boncinelli “La scienza non ha bisogno di Dio”, titolo alquanto eloquente e rumoroso. A questa stessa domanda aveva cercato di rispondere il fisico premio nobel Schrodinger in un libro divenuto fondamentale nella storia della biologia molecolare, e ancora oggi, a distanza di cinquant’anni dalla sue morte, questo interrogativo è di attualità. Scienziati, filosofi, intellettuali ed uomini comuni cercano di capire a fondo il mistero che la vita rappresenta. Nel 2010 il biologo statunitense Craig Venter ha dichiarato di aver riprodotto l’intero genoma di un batterio, ovvero di avere creato la vita. Ma è possibile? Si può creare la vita senza interpellare Dio? Quali sono i confini che separano la vita naturale da quella artificiale? In questo libro, il professor Boncinelli, ripercorrerà un viaggio lungo quattro miliardi di anni fino ad arrivare alla nascita degli esseri viventi. Essendo un saggio scientifico, tratta con minuziosità e termini tecnici per spiegare gli sviluppi della biologia molecolare, partendo dalla Teoria dell’evoluzione darwiniana. Per dare un senso alla comparsa della specie umana sulla terra, molti scienziati ricorrono alla possibilità che possa esistere una supermente astratta che studia il succedersi degli eventi. L’uomo è il primo tra gli esseri viventi ad essersi accorto del mondo ed è il primo ad averlo studiato…ma il mondo si è accorto di noi? E provando a prevedere il futuro della genetica, tenta di chiarire i limiti che l’uomo deve porsi basandosi proprio su ciò che è moralmente giusto nel laboratorio della creazione.